Dopo mesi di battaglie legali tra l’Archivio Eugenio Magno e la multinazionale delle aste on-line, il sito Catawiki, finalmente l’Archivio può cantare la sua vittoria.
Molte opere d’arte del maestro Eugenio Magno, artista partenopeo ultimo della Scuola di Posillipo e del grande vedutismo paesaggistico napoletano, venivano infatti vendute sul sito Catawiki, senza controllo dell’Archivio e senza permesso da parte dell’Archivio Eugenio Magno AEM e del suo Presidente, titolare dei diritti di immagine, di riproduzione e connessi nonché dell’universalità dei diritti di sfruttamento economico delle opere del Maestro. All’esito di diversi tentativi bonari di ottenere la rimozione delle immagini pubblicate senza il consenso dell’avente diritto, il colosso internet Catawiki, con sede legale nei Paesi Bassi, aveva sempre negato gli addebiti, opponendo di non poter esercitare alcun controllo sulle aste pubblicate sul proprio portale internet, e di non poter essere pertanto ritenuto responsabile della qualità, sicurezza, legittimità o esattezza dei lotti pubblicati.
Ci siamo rivolti dunque all’avvocato Luigi Labriola, noto penalista del Foro di Torre Annunziata, il quale in breve tempo è riuscito ad ottenere la rimozione delle inserzioni e delle immagini riproducenti le opere del Maestro Eugenio Magno indebitamente pubblicate sul portale internet Catawiki, nonché da qualsivoglia motore di ricerca internet, con diffida all’astensione da ogni utilizzazione futura sotto ogni forma delle opere del Maestro Eugenio Magno.
A seguito dell’intervento del nostro legale, la multinazionale Catawiki non ha potuto fare a meno di cancellare le aste, rimuovere le foto e non consentire più vendite di opere del maestro Eugenio Magno effettuate in violazione dei diritti d’autore, riconoscendo le ragioni dell’Archivio e del nostro operato a difesa delle opere del maestro. Qualunque artista ha il diritto di tutelare le sue opere e la propria immagine nell’ottica di una necessaria uniformità di protezione delle opere dell’ingegno, anche se chi ne sta usando si colloca su piattaforme estere facenti capo a super- multinazionali. In tal senso l’Arte può insegnare l’Etica alla società dell’informazione, spesso permeata dal mal costume. L’archivio Eugenio Magno costituisce e costituirà sempre presidio di legalità e vigilanza del mercato, a tutela delle opere e dell’immagine del maestro, costituenti patrimonio storico ed artistico da preservare.